#fridaysforthefuture

15 Marzo 2019 1 Di ecoLogi

Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo.

Greta Thunberg

Oggi venerdì 15 marzo in tutto il mondo si scende in piazza con uno sciopero globale per chiedere ai governi politiche ambientali per contrastare i cambiamenti climatici.

Una adesione globale, che solo in Italia ha radunato circa 182 piazze, nata dall’esempio di una giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, che per i suoi gesti è stata proposta anche per il Nobel per la pace.

Quattrocentocinquanta – 450 sono le parti per milione di anidride carbonica in atmosfera che possiamo permetterci per mantenere il cambiamento climatico entro limiti gestibili.

Undici – 11 sono gli anni che ci restano, secondo il report dell’IPCC, per riportare il clima sotto controllo con ragionevole probabilità.

Uno virgola cinque – 1,5 °C sono l’aumento di temperatura considerato sicuro dalla COP e sottoscritto dalla quasi totalità degli stati del mondo.

Agendo da subito e in modo coordinato a livello internazionale, dopo il 2030 sarebbe sufficiente una diminuzione annua di circa il 3% delle emissioni di CO2 per limitare l’aumento di temperatura al di sotto di 1,5° C.
Ma finora non ci siamo nemmeno avvicinati a quest’obiettivo: le emissioni continuano a crescere, e nel 2018 sono aumentate del 2,7%.
Rimandando l’azione renderemo molto più difficili da gestire molte delle conseguenze peggiori del cambiamento climatico, dallo scioglimento delle calotte polari all’acidificazione degli oceani agli eventi climatici estremi.

there's no planet B