Oggi vi portiamo a.. Palermo!

Oggi vi portiamo a.. Palermo!

20 Luglio 2018 0 Di ecoLogi

La ricchezza e la bellezza di Palermo sono nelle sue mille anime, frutto di dominazioni, di arrivi e partenze, di accoglienza e scambio.

Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano: prima città greca e romana, poi capitale araba, in seguito conquistata da normanni e svevi, questa è Palermo, un luogo in cui convivono la preziosità arabesca e normanna, il gusto barocco e liberty dei monumenti, palazzi e teatri, ma anche dei giardini e dei mercati. 

Una ricchezza stratificata e sincretica che è facile leggere nell’arte, tra le pieghe leggere di un arabesco, su un capitello, tra le tessere dei mosaici, in un putto irridente, tra le architetture classiche e le volute liberty o ancora nell’Opera dei pupi; una ricchezza che altrettanto facilmente si legge nelle decine di iniziative, seminari, mostre, convegni, spettacoli che in ogni periodo dell’anno accolgono i palermitani e i turisti.

Palermo è un mosaico multietnico che esprime la bellezza nell’incontro tra le culture.

Quest’anno è proprio la città siciliana a ricoprire il ruolo di Capitale italiana della CulturaCultura dunque a 360°, non solo cultura artistica ma anche culture della pace, dell’accoglienza, della legalità, d’impresa, dell’innovazione, dei giovani, ambientale, della solidarietà, della diversità; il tutto mettendo a sistema le istituzioni culturali, l’associazionismo e i tanti attori della vitalità civile del nostro territorio, che va oltre i confini urbani e valorizza la sinergia con l’area metropolitana e con tutta la regione.

La città di Palermo, nella sua dimensione metropolitana che coinvolge più di un milione di abitanti, considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un’ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità.a.

La cultura è lo strumento di confronto, di conoscenza dell’altro, di superamento delle differenze in quanto questa genera consapevolezza di sè e del proprio ruolo sociale imponendo il riconoscimento dei diritti individuali e collettivi. Il diritto dell’altro è anche assunzione consapevole e pacifica dei propri doveri.

Il dovere di tramandare alle generazioni future l’eredità culturale non riguarda soltanto il rispetto dei principi di tutela e conservazione dei monumenti ma, anche, la valorizzazione delle relazioni tra passato, presente e futuro.

Uno dei punti migliori e sicuramente suggestivi per conoscere la città ed avvicinarsi ad essa è sicuramente il Duomo di MonrealeMonreale si trova alle pendici del Monte Caputo, a soli 7 chilometri da Palermo. Capolavoro d’arte arabo normanna, venne fatto erigere da re Guglielmo II d’Altavilla tra il 1172 e il 1176. E’ conosciuto come uno dei templi più belli del mondo e dopo Santa Sofia, ad Istanbul, ospita la più vasta opera musiva esistente. Si presenta con la sua pianta a tre navate che terminano nelle tre absidi in fondo, secondo i canoni della teologia Orientale che prevedevano l’ingresso ad Ovest, l’abside con il presbiterio e l’altare ad est. La simbologia indica che si entra nel mondo delle tenebre e del peccato da dove tramonta il giorno e si va verso la luce dove Gesù accoglie gli uomini come un sole che sorge dall’alto. A ricoprire la superficie interna vi sono 6400 metri quadrati di mosaico che rappresentano artisticamente la Bibbia, 130 quadri raccontano le storie del Vecchio Testamento e la Vita di Cristo esponendo il piano divino per la salvezza universale, a partire dalla creazione del mondo e dell’uomo.

Dopo la vista mozzafiato, viene naturale immergersi nella città vera e propria che, senza grande fatica, riuscirà a colpire e rimanere impressa; vi ritroverete ad ammirare cupole arabe, teatri neoclassici, chiese barocche, mercati storici e palazzi in stile liberty incastonati in un impianto urbanistico che ha saputo amalgamare le contraddizioni e assorbire l’impatto dei cambiamenti.

Stop imperdibili sono: la Cattedrale (Nata su una basilica preesistente, trasformata in moschea dagli arabi e poi riconsegnata dai normanni alla religione cristiana, la cattedrale è abbellita con decorazioni gotiche e custodisce le reliquie di Santa Rosalia, patrona della città), il Palazzo dei Normanni in origine edificio arabo che contiene la cappella Palatina, ricca di mosaici di influenza bizantina che, insieme a quelli della chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (o Martorana), rappresentano dei veri e propri capolavori d’arte, il Teatro Massimo, l’Orto Botanico e la Vuccirìa, il mercato più antico e animato della città.

Una città unica al mondo..ricca di bellezza, storia e cultura che merita una visita e sopratutto, questo importante riconoscimento.

 


«Nel giardino pubblico vicino al porto, trascorsi tutto da solo alcune ore magnifiche. È il posto più stupendo del mondo.» Johann Wolfgang von Goethe,