Oggi vi portiamo… a Pesaro in Bicipolitana!

Oggi vi portiamo… a Pesaro in Bicipolitana!

8 Giugno 2018 0 Di ecoLogi

Pesaro è un comune italiano di 94 875 abitanti, capoluogo con Urbino della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Affacciato sul mare e attraversato dal fiume Foglia, Pesaro è un centro balneare e industriale situato tra due colline costiere: il San Bartolo e l’Ardizio; il suo centro storico è ricco di monumenti, specie del periodo rinascimentale. 

È conosciuta con il soprannome Città della Musica, per via del forte legame ancora attuale con il compositore pesarese Gioachino Rossini e le sue numerose opere.
Nel 2017 ha ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di Città Creativa per la musica, avendo avuto come motivazione della candidatura proprio l’impegno nella diffusione, promozione e rivisitazione della musica rossiniana.

Città della bicicletta

Sul lungomare di Pesaro è già in funzione il tratto locale della Ciclovia Adriatica, la lunga pista ciclabile della costa adriatica che, nelle previsioni, collegherà la foce del Po con la Puglia. La Pesaro-Fano (13 km) costituisce il ramo n. 2 della rete locale detta Bicipolitana che al momento si estende per oltre 80 km (con progetto di estensione fino a 100 km entro il 2019).
Nel 2015 Pesaro è risultata la prima in Italia, a pari merito con Bolzano, nella classifica annuale ABiCi 2015 di Legambiente per gli spostamenti urbani in bicicletta, un successo che le ha regalato pertanto il soprannome ufficiale di “Città della Bicicletta”, titolo poi applicato sotto tutti cartelli stradali di accesso alla città. Nel 2016 la città è stata riconfermata al vertice della classifica, sempre in coppia con Bolzano.

L’originale nome di Bicipolitana prende ispirazione dalle reti della metropolitana delle grandi città; ogni ramo della ciclabile pesarese, infatti, è caratterizzata da un numero e da un colore sulla segnaletica, con numerosi cartelli che indicano le “fermate” e gli incroci tra le linee della rete.

La Bicipolitana è prima di tutto, una strategia, dove la bicicletta è protagonista della città.

Non serve il biglietto per salire sulla bicipolitana, una metropolitana di superficie dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le vetture sono le biciclette. La stanno realizzando a Pesaro e lo schema è quello delle metropolitane di tutto il mondo: ci sono le linee di diversi colori (gialla, rossa, verde, arancione….) che collegano diverse zone della città, permettendo uno spostamento rapido, con zero spesa, zero inquinamento, zero stress. Dal momento che anche la comunicazione gioca una parte importante nella promozione della mobilità ciclabile, questo progetto ha il pregio di trasferire immediatamente il messaggio che le due ruote sono rapide, efficienti, silenziose. Proprio come una metropolitana.

Ad oggi sono già stati realizzati 87 km di pista ciclabile ed entro il 2019 si prevede di raggiungere i 100 km con l’ambizioso obiettivo di realizzare, a lungo termine, complessivamente 180 km di rete ciclabile e le singole linee sono indicate da apposita segnaletica e colorazione, per permetterti di riconoscerle subito e memorizzarle facilmente. Su ogni segnale i ciclisti trovano indicate le fermate della linea e a terra è indicato il numero del percorso. Particolarmente interessanti gli itinerari che collegano il mare con l’interno, lungo assi trasversali che partono dalla periferia della città. E se il progetto è facilitato dalla condizione pianeggiante della città, l’idea sembra piacere ai pesaresi che per spostarsi lasciano a casa l’auto e preferiscono le due ruote. Il tutto senza sborsare un euro e diminuendo notevolmente il loro impatto ambientale. Per capirci di più, però, al Comune hanno deciso di monitorare i passaggi andando a vedere quali sono i momenti della giornata di maggior utilizzo. Una stima segnala che attualmente a Pesaro il 30% degli abitanti si sposta in bici.

Un progetto caratterizzato da un approccio integrato tra la realizzazione vera e propria di zone 30 (quartieri con limite di velocità di 30 Km/h) e di percorsi ciclabili unita ad una precisa strategia di promozione. La grafica elegante ed intuitiva sono, ad esempio, alla base della comunicazione per promuovere l’uso e la riconoscibilità dei percorsi ciclabili.



Diverse linee completate come, ad esempio, la linea 1 (di colore rosso), la linea 2 (di colore azzurro), la linea 3 (di colore verde), la linea 5 (di colore blu), la linea 8 (di colore viola) e la linea 9 (di colore rosa).
La linea 1 rossa permette di pedalare di fianco alla vecchia cinta muraria del centro storico; la linea 2 ha permesso la valorizzazione del lungomare: una splendida passeggiata lungo la spiaggia, che ha trasformato le aree retrostanti degli stabilimenti balneari nel nuovo fronte di accesso al mare; la linea 3, invece, attraverso un percorso in ambiente fluviale lungo il fiume Foglia, dà una nuova percezione e un nuovo sguardo verso il paesaggio delle colline circostanti contribuendo  al recupero delle zone retrostanti le aree industriali.
Percorsi in rete che non sono solo collegamenti di tipo spaziale-funzionale, ma anche connessioni sociali, che hanno restituito vita a luoghi di Pesaro che in passato erano del tutto sconosciuti, degradati o abbandonati.
Sono, inoltre, presenti diverse piste ciclabili che collegano i quartieri periferici alle centralità cittadine come, ad esempio, l’itinerario che collega il parco Miralfiore al quartiere di Villa San Martino attraverso le vie Respighi e via Togliatti, la pista ciclabile che costeggia via Belgioioso e via Trometta  vari percorsi presenti al’interno dei quartieri Celletta e Villa Fastiggi. Di recentissima realizzazione un percorso lungo il fiume Foglia, di grande interesse naturalistico, di circa 3.500 metri fino all’Adriatic Arena.


Questo progetto, implementabile e replicabile, permetterà di sensibilizzare i cittadini e i progettisti ad un nuovo modello di città che tenga in giusta considerazione l’attenzione per gli utenti deboli, salvaguardandola sicurezza dei ciclisti attraverso interventi infrastrutturali mirati alla riduzione del numero degli incidenti stradali tra veicoli, velocipedi e pedoni. Favorirà la mobilità ciclistica a seguito dell’incremento dell’offerta degli itinerari ciclabili, sviluppare il concetto di intermodalità dei sistemi di trasporto treno-autobus-auto-bici, rendere accessibili i luoghi della città attraverso itinerari continui ed omogenei, favorire interventi di riqualificazione urbana.
Il tutto porterà a degli obietti riflessi come il concorrere alla riduzione del trasporto veicolare a seguito dell’incremento dei flussi ciclistici, la diminuzione dei flussi veicolari e quindi alla riduzione di problemi di tipo ambientale e acustico a favore di un miglioramento della qualità della vita.