Oggi vi portiamo.. all’ altopiano dei 13 laghi

Oggi vi portiamo.. all’ altopiano dei 13 laghi

10 Agosto 2018 0 Di ecoLogi

Preparatevi per un’ escursione incredibile a pochi passi da Torino.

Incastonato tra il Cappello d’Envie (2.618 m), il Passo della Cialancia (2.683 m), Punta Cialancia (2.855 m), il Passo Roux (2.830 m) e Punta Cournour (2.867 m), nel cuore della bellissima Val Gemanasca, si trova l’Altopiano o Conca dei 13 laghi, così chiamato per la presenza di tredici piccoli specchi d’acqua di probabile origine glaciale.

L’altopiano, che fa parte del comune di Prali, si trova ad un’altezza compresa tra i 2.300 ed i 2.550 metri. La valle è attraversata dal rio dei Tredici Laghi, che confluisce nel torrente Germanasca.

I laghi effettivamente visibili oggi sono solo dodici o undici, dipende dalla stagione, e sono: il Lago Nero, il Lago Bianco, il Lago della Drajo, il Lago dell’Uomo, i Laghi Gemelli, il Lago Primo, il Lago Lungo, il Lago Ramella o Lago dei Cannoni, i Laghi Verdi e il Lago della Noce. Quest’ultimo raccoglie acqua solo nel periodo del disgelo e non è dunque visibile tutto l’anno. Il tredicesimo specchio d’acqua è invece il Lago della Carota, non più visibile in quanto oggi del tutto interrato.

Oltre alle bellezze naturalistiche e ai suggestivi panorami, l’altopiano offre anche diverse testimonianze storico-militari. Si trovano infatti, in questa zona, i Ricoveri Perrucchetti (edificati tra l’800 ed il ‘900 e dedicati al fondatore del corpo degli Alpini, Giuseppe Domenico Perrucchetti), diverse piccole caserme abbandonate e vie militari che dal vallone risalgono lungo i pendii circostanti. Al lago Ramella si trovano inoltre due fusti di cannone, resti dei quattro utilizzati nel giugno del 1940 dalla 149ª batteria di artiglieria della Guardia alla Frontiera nel corso della battaglia delle Alpi Occidentali.

Per quanto riguarda la fauna, nella zona è possibile incrociare anche la rara salamandra nera.

Il posto, magico e immerso nella natura, è adatto a chi ama il trekking e le lunghe passeggiate in montagna. Se siete tra questi, potete partire da Ghigo di Prali (1.455 m) fino ad arrivare  in cima alla Seggiovia Bric Rond ( aperta anche nella stagione estiva – 20 € A/R), 2460 m. o salire per un comodo sentiero senza prendere la seggiovia ma allungando di quasi 1000 metri di disl. questa gita, e prendere a destra il “sentiero A – Laghi e Antiche Leggende”. Proseguire sul sentiero ben marcato scendendo verso il lago dell’Uomo, evitando una deviazione a destra che porta ad un punto panoramico dove è possibile scorgere il Viso dal Colle Giulian. 
Dal sentiero si vede al fondo della Conca il lago Primo. Arrivati al Lago dell’Uomo proseguire verso i baraccamenti militari passando per il Lago della Carota. Proseguire ora per tracce, non molto visibili ma sempre taccate, iniziando la salita vera e propria. Si toccano il lago della Noce, i laghi Gemelli e il Lago Lungo arrivando ai Laghi Verdi. 
Successivamente ai Laghi Verdi è possibile prendere il bivio verso destra per la Punta Cornour (sentiero B). Si segue ora direzione lago Ramella evitando il sentiero per il Colle e Punta Cialancia. 
Arrivati al Lago Ramella proseguire per il sentiero ora decisamente marcato che porta ad un punto molto panoramico, dove tra l’altro si scorge il lago di Envie nel vallone sottostante. Si scende verso il colle e si prende l’unico sentiero disponibile a mezzacosta che porta direttamente al Bric Rond 2540 m. 
Da li proseguire incontrando un tabellone indicante le punte che si possono scorgere verso la Val Chisone e oltre. Questo punto panoramico è meglio raggiungerlo la mattina, approfittando del solito cielo terso, da dove è possibile osservare bene il Rocciamelone e più in la il Gruppo del Rosa!
Dal punto panoramico è già visibile la Seggiovia che si raggiunge in pochi minuti su sentiero.

 

Uno spettacolo naturale da non perdere e una gita è fantastica perchè adatta a tutti!