Oggi vi portiamo.. Tra i Borghi più sostenibili del Piemonte.

Oggi vi portiamo.. Tra i Borghi più sostenibili del Piemonte.

11 Maggio 2018 0 Di ecoLogi

Per promuovere località e destinazioni turistiche sostenibili, valorizzando e premiando le iniziative in ambito di tutela dell’ambiente e turismo responsabile intraprese dai Comuni del territorio, è nato, a partire dal 2008, Il marchio “Borghi Sostenibili” che costituisce uno degli strumenti con cui la Regione Piemonte intende promuovere e qualificare l’offerta turistica.
Il progetto “Borghi Sostenibili del Piemonte: località per un turismo più responsabile nasce per volontà della Regione Piemonte che ha scelto Environment Park, parco scientifico tecnologico per l’ambiente, come supporto allo sviluppo del progetto e come esperto di tematiche legate alla sostenibilità e alle buon pratiche energetico-ambientali.

L’iniziativa, che oggi comprende 24 località, valorizza mete marginali che fanno della qualità ambientale un fattore di qualificazione della propria offerta turistica promuovendo anche informazioni, attività e buone pratiche sui temi del turismo sostenibile.

Le azioni di questi piccoli centri vanno dall’adozione di impianti ecologici, alle strutture in bioedilizia, dai progetti di riqualificazione energetica green alla cura del paesaggio fino alla tutela della cultura.

Sono ammessi i comuni piemontesi con meno di dieci mila abitanti che rispettino alcuni criteri fondamentali come la qualità del territorio, delle strutture ricettive e degli attrattori, la presenza di politiche per la sostenibilità ambientale, turistica e energetica, i quali sottoponendosi al regolamento di certificazione ottengono il bollino da parte della Regione.

Oggi vi presentiamo una parte dei comuni della provincia di Torino: Avigliana, Frassineto , Massello e Usseaux.

Avigliana 

Un autentico gioiello medievale alle porte delle valli di Susa sulla via della Francia, in una stupenda conca naturale attorno ai due laghi nella piana che si apre sulla riva destra della Dora Riparia, protetta a monte dai boschi morenici che salgono verso la val Sangone accanto alla mole della Sacra di San Michele, e a valle dal rialzo morenico del Monte Cuneo di fronte all’orizzonte della bassa val Susa fino al Rocciamelone e al Moncenisio.

Malgrado la pressione antropica e l’impatto dell’avvicinamento della metropoli, la città conserva intatto il suo fascino storico e paesaggistico: dai laghi all’acropoli medievale del centro storico sormontata dai resti del castello, già dimora del marchese Arduino V nell’XI secolo.
Ai piedi del maniero, tra l’incantevole piazza Conte Rosso e il borgo vecchio, si aprono i portici e le bifore di antichi palazzi signorili all’interno di un complesso di straordinaria ricchezza architettonica, la cinta muraria con le originarie porte alle splendide chiese, San Giovanni con la Natività di Defendente Ferrari, Santa Maria, Casa Senore o Palazzo del Vescovo, Casa di Porta Ferrata, e l’antichissima San Pietro sulla strada dei laghi fino al santuario mariano dei Cappuccini.

Il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana e’ stato istituito il 16 maggio 1980 con l’obbiettivo di salvaguardare un’interessante zona umida, la più occidentale ed a ridosso delle Alpi di questo settore della regione.
L’area protetta è quindi di grande importanza, non solamente per i valori ambientali che tutela ma anche per l’avifauna migratrice di transito che qui trova un suo sicuro rifugio nelle rotte annuali.

Scopi e finalità istitutive del Parco sono la promozione degli interventi necessari al ripristino dei compromessi equilibri idrobiologici dei laghi intermorenici, il controllo e la disciplina della fruizione del territorio, la valorizzazione delle risorse ambientali e l’incentivazione delle attività produttive locali rispettose dell’integrità’ ambientale. Il parco si estende su circa 410 ettari e comprende emergenze e valori storici e naturalistici strettamente connessi: i due laghi di origine glaciale, incastonati nel cuore del territorio protetto, la zona palustre dei “Mareschi”, il complesso archeologico industriale dell’ex “Dinamitificio Nobel” ed i rilievi collinari sulle cui pendici sorge la città medievale di Avigliana con i ruderi del castello sabaudo.

Frassineto

Al cospetto del Monte Quinzena, Frassinetto è una ridente località posta all’imbocco delle selvagge valli Orco e Soana. Gli itinerari escursionistici e la visita delle Borgate sono la motivazione principale di un passaggio a Frassinetto, in particolare è’ senz’altro consigliabile la visita delle due antiche e interessanti borgate di Chiapinetto e Berchiotto.

Massello

Tra boschi di latifoglie, praterie alpine e rocce del monte Ghinivert troviamo Massello, un piccolo comune di soli 61 abitanti ma ricchissimo di specie animali e vegetali. in Valle Germanasca. Come molti altri nelle valli occidentali delle Alpi, a partire dall’inizio dello scorso millennio ha subito un rapido e pesante spopolamento, accentuatosi a partire dagli anni ’50, che ne ha messo a rischio la sopravvivenza della comunità locale, l’assetto ambientale e il patrimonio immobiliare.
Nel 2003 ha partecipato al concorso nazionale Premio Montagne Sostenibili ed ha conseguito la menzione speciale da parte della giuria “per aver saputo intraprendere con il progetto P.O.E.MA. un percorso che è la dimostrazione tangibile di come una micro realtà alpina possa determinare le condizioni per mantenere le forme d’uso del territorio, la diversità del paesaggio e degli Habitat, incoraggiare le attività scientifiche ed operative, sensibilizzare la popolazione locale e le nuove generazioni invertendo così la tendenza allo spopolamento…” portando all’apertura di una foresteria: improvvisamente si è verificata una lieve controtendenza, con l’arrivo, insieme ai turisti, di nuove imprese, residenti, qualche azienda agricola e addirittura delle nuove nascite. E ancora lavori di ripristino ambientale, ristrutturazione degli alpeggi e recupero dei sentieri di bassa valle.

Usseaux

Il piccolo Comune di Usseaux in Alta Val Chisone è stato in passato ed è ancora oggi un esempio di realtà agricola e contadina di alta montagna con case in pietra e legno, le fontane, i lavatoi, i forni per il pane, il vecchio mulino ed i segni ancora evidenti della cultura e delle tradizioni dei popoli che nel tempo vi hanno vissuto. Il Comune è meta per una vacanza di quiete e natura nell’affascinante cornice delle Alpi Cozie poco lontano dal Forte di Fenestrelle (monumento simbolo della Provincia di Torino) e dagli impianti olimpici di Pragelato e Sestriere. Per questo motivo è stato attivato un progetto turistico teso a coniugare le risorse dell’Alta Val Chisone permettendo di offrire un prodotto turistico di interesse nazionale ed internazionale, facendo rete sul territorio sia a livello di enti locali che di privati, valorizzando al meglio le risorse locali e promuovendo le filiere corte sia in ambito agricolo che artigianale per la produzione di prodotti di eccellenza. Valorizzare al meglio le risorse immobili e il patrimonio naturale e antropico:  borghi, i sentieri, la viabilità di alta quota, ecc. per creare un’offerta turistica non di “campanile” ma di territorio.

Citando il sindaco A. Ferretti: “Noi puntiamo sulla bellezza e sulla qualità non per farci più belli e più “fighi” degli altri ma perché ci crediamo veramente e perché crediamo che sia l’unica strada possibile per creare sviluppo e dare prosperità ai nostri territorio che, per fortuna, detengono ancora un grande potenziale inespresso”.